Colli mantovani

Colli mantovani

CARATTERISTICHE ITINERARIO

Lunghezza 225 km
Durata 4h 30min
Difficoltà 2 /5
Manto stradale asfalto (buono stato generale)
Moto tutte le moto

Itinerario semplice e affascinante nel cuore di uno dei territori lombardi dai paesaggi incantevoli che riportano ad un tempo passato ricco di cultura della terra e dell’accoglienza.

Si parte dal casello dell’autostrada A4 di Desenzano del Garda. Subito fuori dall’autostrada, percorriamo un breve tratto di tangenziale per portarci in zona. Attenzione alla velocità perché questo tratto in particolare è controllato. Teniamo per semplicità come riferimento il centro commerciale ‘Leone’ e arrivati allo svincolo dedicato, usciamo e prendiamo per Castel Venzago. Da qui incomincia l’immersione nella bellezza. Subito incontriamo una strada ben tenuta e sinuosa, che fa parte della strada dei sapori mantovani e attraversa le dolci colline moreniche. Tra cantine e agriturismi arrivate fino al suggestivo santuario della “Madonna della Scoperta”. Da lì, via verso Pozzolengo per raggiungere, attraverso un saliscendi divertente tra le colline, Castellaro Lagusello, un romantico paese che nel 2002 è stato annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Lasciandosi Castellaro Lagusello alle spalle, attraversiamo ancora un tratto collinare immersi nei vigneti e nei campi di grano per concederci di superare per un attimo il confine con la Lombardia, ma per una buona causa: la visita di Borghetto, un paese bomboniera direttamente sull’acqua, dove tra mulini trasformati in hotel e ristoranti tipici, ci si possono concedere momenti indimenticabili all’insegna del buon gusto e della bellezza. Piatto tipico: i casoncelli di Valeggio sul Mincio, da non perdere. Procedendo sull’itinerario lombardo si costeggia il fiume Mincio sulla ‘via dei mulini’, nel parco del Mincio, e si va dritti fino a Mantova, godendosi strade dolci e scorci di paesaggio che alternano campagna a corsi o specchi d’acqua. Ecco poi Mantova: una città ricca di arte, cultura e tradizioni enogastronomiche che merita assolutamente una pausa prolungata. Dopo esserci riempiti di cultura e prodotti tipici, ripartiamo alla volta di Canneto sull’Oglio, passando da Borgoforte (ora chiamato Borgo Virgilio) dove è consigliata una visita al forte di Borgoforte. Costeggiando il fiume Oglio, arriviamo a Canneto, piccolo paese che merita di essere visto per la rocca, il museo del giocattolo e il museo dell’ambiente.

Prossima tappa: Goito, città dove strade campestri, canali, rogge, filari e siepi caratterizzano l’atmosfera generale e predispongono al desiderio di investirci un po’ di tempo. La valenza storica è notevole, perché offre la possibilità di immergersi nella storia dei longobardi grazie ai numerosi siti presenti: torri, rocche, corti e castelli. La tappa successiva ci porta a Volta Mantovana, che vale la pena esplorare anche solo per vedere il castello e Palazzo Gonzaga.

Ora, attraversando la campagna, passando per torbiere e specchi d’acqua, si arriva a Cavriana e poi a Solferino, paese questo conosciuto per la più grande battaglia dopo quella di Lipsia del 1813, dove Napoleone III sconfisse gli austriaci comandati da Francesco Giuseppe. Da qui, passiamo al Parco naturale ‘La quiete’, per immergerci nella natura e nella tranquillità.

Castel Goffredo e Castiglione delle Stiviere sono le ultime due tappe del percorso, che poi ci riporta verso l’autostrada per salutare questa terra incantevole.

Punto di partenza/arrivo: casello dell’autostrada A4 di Desenzano del Garda

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